Glossario

IDEOLOGIA: il sistema concettuale e interpretativo che costituisce la base politica di un movimento di un partito o di uno Stato. | Devoto Oli |

ECOSISTEMA: O sistema ecologico è costituito da una comunità biologica e dall’ambiente fisico in cui vive. L’ambiente include sia fattori abiotici (componenti non viventi) come il clima, l’acqua, i minerali e la luce del sole, sia fattori biotici, come gli organismi e i loro prodotti (secrezioni, rifiuti e carcasse) e le interazioni tra questi in una data area.

ECOLOGISMO: movimento o ideologia ecologista. | Devoto Oli |

ECOLOGISTA: promotore e sostenitore , spec.sul piano politico, della difesa dell’ambiente da ogni forma di inquinamento. | Devoto Oli |


ECOLOGO: Studioso delle relazioni tra esseri viventi e ambiente all’interno di un ecosistema. L’ecologo ha il compito di studiare descrivere e interpretare le relazioni più o meno complesse tra il mondo vivente e l’ambiente, considerando che ogni specie, vegetale e animale, singolarmente considerata o come componente di una comunità, vive e si evolve in un ambiente fisico e chimico che presenta una serie di “specificità” (es. la corrente di un fiume, la natura chimica e le dimensioni di una particella minerale del suolo etc.) e dalla presenza di altri viventi. Funzione dell’ecologo è quella di selezionare le informazioni più appropriate, collegare i vari pezzi e ricostruire correttamente un “quadro” capace di rappresentare la realtà. Quindi l’ecologismo , in quanto “ideologia” presuppone un’interpretazione dell’Ecologia, intesa nella sua originaria definizione come “interazione tra componente biotica e abiotica all’interno di un ecosistema”.

Sono due concetti molto differenti.

SVILUPPO SOSTENIBILE: Il termine, in lingua originale sustainable development, è nato 30 anni fa da un’intelligente intuizione di Brian Norton, dell’Università della California, basata un termine inglese che fino ad allora era un termine musicale. Se voi suonate una nota di pianoforte,DO, dopo un attimo la nota si spegne. Chi suona il piano sa che per mantenere nel tempo questa nota si deve premere un pedale. Questo pedale, da sempre, in termini musicali si chiama sustain, che vuol dire appunto “sostenere nel tempo la nota”.Da qui è nato il concetto di sviluppo sostenibile. Prima di allora si parlava di carrying capacity del pianeta, ossia di capacità portante del pianeta. Ma la solidarietà generazionale di cui parla il grande economista americano Herman Daly, cioè l’idea di estendere al futuro, alle future generazioni, lo sviluppo, è nata proprio dal verbo to sustain, perchè to carry è la mia capacità di “portare ora” mentre to sustain è la capacità di” portare nel tempo”, cioè di sostenere lo sviluppo anche per le future generazioni. Così è nato questo concetto.

Enzo Tiezzi (attualmente ordinario di chimica fisica all’università di Siena) è stato l’unico italiano presente nel gruppo che nell’84 pose le basi a questo concetto. Tre anni più tardi, nell’87, la signora Bruntland usò questo termine nel Rapporto alle Nazioni Unite. Howard Odum (docente di ingegneria ambientale presso l’università della Florida) è stato il fondatore della teoria dello sviluppo ecosostenibile, gettando le basi per l’ecologia moderna e sopratutto costruendo i modelli di indagine ecologica basati principalmente su tre indicatori. Il primo è di tipo energetico e ci dice se nell’ecosistema – sia esso una laguna o una fabbrica- l’energia viene usata in maniera corretta o meno, ossia se ci sono o no sprechi energetici. Il secondo indicatore è il cosiddetto environmental loading ratio, letteralmente “rapporto di carico ambientale o di impatto ambientale”. Si tratta del risultato di un’equazione differenziale che calcola quanto impatto ambientale genera ciascuna attività. Il terzo tipo di indicatore è quello di “economia sostenibile”, e ci dice se a parità di energia usata, di investimenti economici e di impatto ambientale quanta occupazione sostenibile si genera. In pratica questo indicatore dà suggerimenti su come modificare in termini di sostenibilità  l’attività produttiva o i flussi nell’ecosistema per offrire più opportunità di lavoro.

ECO-ECONOMIA: “Chi non ragiona in termini di sostenibilità non ha competenza economica. La sostenibilità non è un optional-L’ambiente è un fattore limitante dello sviluppo e di questo va tenuto conto: meglio perdere qualcosa subito ma conservare il “capitale”. Le politiche di pura conservazione ecologica non sono sostenibili, così come non sono sostenibili quelle di solo mercato. Questi modelli si confrontano con il mercato, anche se il mercato non ha una priorità rispetto all’ambiente. La vera priorità sta nel “rapporto” tra mercato e ambiente.” | Enzo Tiezzi |

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