Rail Road to Janub

JanubGraphic from JR Art-Photographe

Il primo obiettivo che si pone JANUB è quello di concretizzare e attualizzare il risultato delle analisi condotte nel Blog attraverso i vagoni della F.S.E. (Ferrovie Sud-Est), nuovi portatori fisici di significati altrimenti solo ideologici.

Per leggere l’intera proposta alleghiamo il PDF: Rail.Road to Janub

Ne trascriviamo solo un piccolo stralcio:

(…) – Beh, nel nostro paese, – disse Alice, ancora ansimante un poco – se si corre velocemente per lungo tempo, generalmente si arriva da qualche parte.
– Un paese lento – disse la Regina – qui, vedi, puoi correre quanto vuoi e ti ritrovi sempre allo stesso posto. Se vuoi arrivare da qualche parte devi correre almeno due volte più veloce di così! (…)
(cfr. “Alice nel Paese delle Meraviglie” – Lewis Carrol)

Perché le F.S.E.?
La perdita di funzionalità e di comodità delle ferrovie è innegabile, ma secondo noi mantengono tutt’oggi un valore intrinseco di lettura del paesaggio salentino attraversandolo in tutte le sue componenti. Sono un legante storico che mette in comunicazione identità differenti.
Perché per noi potrebbero funzionare ancora?
– Rappresentano una nuova idea di mobilità non solo fisica, ma soprattutto di idee che devono riprendere a circolare.
– I vagoni diventano veicolo di informazione, interfaccia per il blog, veicolo di decongestione urbana e di nuovo sviluppo economico. Veicoli “slow” (50kmh) che rispecchiano modi di vita “slow”. Un nuovo tipo di avanguardia dove caos e congestione trovano tempi e luoghi per divenire valori formativi e costruttivi.
Il nostro obiettivo è creare delle attività all’interno dei vagoni delle Sud-Est per ampliare il bacino d’utenza delle ferrovie, ridurre l’impatto ambientale in maniera diretta (più persone in treno, meno in auto) e trasformare i beneficiari di questa attività in attori consapevoli del cambiamento.
I fruitori del progetto Janub sono sia  i “locali” (utenti abituali della ferrovia e coloro che sono distanti dall’utilizzo di questo mezzo di trasporto) che  i turisti che, specie nei mesi estivi, affollano il nostro territorio. Ma Janub è anche, proprio per sua natura, un progetto “esportabile”.. anzi questo è il nostro auspicio!!

“Bisogna essere lenti come un vecchio treno di campagna e di contadine vestite di nero, come chi va a piedi e vede aprirsi magicamente il mondo, perchè andare a piedi e’ sfogliare il libro e invece correre e’ guardarne solo la copertina. Bisogna essere lenti, amare le soste per guardare il cammino fatto, sentire la stanchezza conquistare come una malinconia le membra, invidiare l’anarchia dolce di chi inventa di momento in momento la strada.
Bisogna imparare a star da se’ e aspettare in silenzio, ogni tanto essere felici di avere in tasca soltanto le mani. Andare lenti e’ incontrare cani senza travolgerli, e’ dare i nomi agli alberi, agli angoli, ai pali della luce, e’ trovare una panchina, e’ portarsi dentro i propri pensieri lasciandoli affiorare a seconda della strada, bolle che salgono a galla e che quando son forti scoppiano e vanno a confondersi al cielo. E’ suscitare un pensiero involontario e non progettante, non il risultato dello scopo e della volonta’, ma il pensiero necessario, quello che viene su da solo, da un accordo tra mente e mondo.”
(cfr. pag.13 “Il pensiero meridiano” – Franco Cassano)


Interpretazioni Futuribili _ JanubGraphic

“Gli altri si vantino per le pagine che hanno scritto; io vado orgoglioso per quelle che ho letto”
(cfr. “Elogio dell’ombra” – Jorge Luis Borges)

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