Requiem

“I film, la televisione e i media audiovisivi in generale non si rivolgono soltanto all’occhio. Essi suscitano nel loro spettatore una specifica disposizione percettiva, disposizione che, nel presente lavoro, proponiamo di chiamare “audiovisione”. Un’attività, questa, che non è mai stata considerata nella sua novità: si continua a parlare di “vedere” un film o una trasmissione, trascurando la modificazione introdotta dalla colonna audio. Oppure ci si accontenta di uno schema aggiuntivo, per cui si vedono immagini e si sentono dei suoni, e ciascuna delle due percezioni resterebbe circoscritta nel proprio ambito.” Michel Chion

Requiem, 1973_MICHEL CHION

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Giochi, Scherzi e Balli

“The lone man should find his symphony within himself, not only in conceiving the music in abstract, but in being his own instrument. A lone man possesses considerably more than the twelve notes of the pitched voice. He cries, he whistles, he walks, he thumps his fist, he laughs, he groans. His heart beats, his breathing accelerates, he utters words, launches calls and other calls reply to him. Nothing echoes more a solitary cry than the clamour of crowds” Schaeffer 1952

Symphonie Pour un Homme Seul_Schaeffer
con Pierre Henry

Imágenes de Andrés Giraldo

Symphonie pour un Homme Seul_Schaeffer
con Pierre Henrry

Imágenes de Hannah Höch

Symphonie pour un Homme Seul_Schaeffer
con Pierre Henry

Imágenes de Edvard Munch

Symphonie pour un Homme Seul_Schaeffer
con Pierre Henry

Imágenes de: Jules Pascin, Christian Schad, Egon Schiele y Man Ray