La piazza vive, l’opera è di tutti!

Tra terra e cielo in Piazza Dante

Oggi piazza dante non è piu il luogo di un progetto, non appartiene più a nessuno ma solo alla creatività di chi ha voglia di viverla…

L’immaginario continua a scriversi!

Seminari Gratuiti di Zen Stretching e Contact Improvisation condotti da Sabino Tamborra e Nathalie Corapi

La collaborazione nella costruzione ha fatto che un iniziativa diventi un’ opera.

L’arte non è materia finita ma processo in divenire!

L’arte è possibilità!

Zen Stretching condotto da Sabino Tamborra
Contact Improvisation condotto da Nathalie Corapi

Nasce il comitato di quartiere di Piazza Dante per seguire le attività, le evoluzioni, le pratiche, le cene e tutto ciò che questa piazza genera:

http://www.facebook.com/ComitatoDiQuartierePiazzaDanteLecce

Con una piazzetta da rifare, non ci sono idee da buttare…..

Un dì sereno

ad un giovane condottiero insieme alla sua spalla

venne in mente una palla.

E’ una palla, è una sfera,

nessuno capì cos’era!

Dopo tanto lavoro

tutto iniziò ad avere un tono,

così, la brava gente iniziò ad apprezzare

e decise che da quel momento avrebbe voluto aiutare.

Non poche ostilità hanno dovuto affrontare

ma con delle firme hanno saputo fronteggiare

e così, il nemico sconfitto a casa dovette tornare

e di gioia iniziarono ad urlare.

Urlarono non poco,

ma non sempre di gioia

a causa del duro lavoro.

Gli insulti dall’alto a poco son serviti

perché i lavori erano quasi finiti.

Ma il comune dell’orecchio mancato, disgraziato,

ben poco ha stanziato,

ma rabbia e sgomento non hanno preso il sopravvento:

ed ecco la comparsa dei cavalieri

che a causa dei quaranta gradi non si reggevano in piedi.

Stucco e piastrelle colorate

non andavano lavate

bensì attaccate e levigate,

giusto per avere le menti sempre allenate!

Le perplessità del condottiero

a volte disorientava

ma la pazienza della spalla a tutti dava una calmata.

“Tra una settimana finiamo” , disse il saggio,

e il sudore affrontarono con coraggio.

Disse dopo: “Non tra una settimana finisce il gioco”

e nessuno si sentì di fare corone d’alloro.

Il gioco è ormai divertente

ma ancora non c’è qualcuno che ci scommette un dente

per l’impresa impertinente.

Eccitati furono infine,

perché venne il capo edile!

“ La svolta è segnata” , disse la gente consolata.

Ma una sorpresa ci attendeva:

un articolo uscito una sera,

così diceva: “piazzetta inaugurata, ora vado a fare una passeggiata!”

e la gente risposte disgustata.

“ E noi continuiamo”, disse uno,

e non si sentì lamento alcuno.

Continuarono con il caldo estenuante

Senza mai perdere ciò che è importante:

se un impegno viene accettato

sempre a termine deve essere portato,

e il condottiero, la sua spalla e la gente dell’Idria non l’hanno dimenticato.

Michela Luperto (giovane abitante della piazza e costruttrice dell’immaginario)