“Recinti”

“Recinti” è un progetto di comunicazione indipendente che prende forma in un reportage. Il reportage racconta la nascita del centro di identificazione ed accoglienza nato nel marzo del 2011 fra Oria e Manduria, in Puglia, dall’arrivo dei primi tunisini fino al momentaneo svuotamento del campo. Ripercorre le storie di chi è andato via dalla Tunisia, nei primi mesi di quest’anno, attraversando il Mediterraneo in barca, per poi trovarsi in Italia rinchiuso nei recinti di Lampedusa, Manduria, Santa Maria Capua Vetere e nei CIE costruiti sull’onda dell’emergenza. Accanto ai racconti di chi ha vissuto questi mesi, fra speranza, rabbia, gioia e delusione, verranno analizzate le leggi, i decreti in vigore e le direttive europee in tema di immigrazione.

Se hai scattato foto, filmato o raccolto interviste, contatta oltreilrecinto@gmail.com e proponi il tuo girato o le tue foto per il reportage.

Diventerai co-autore del reportage, e sarai indicato nei credits.

http://www.recinti.org/

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Requiem

“I film, la televisione e i media audiovisivi in generale non si rivolgono soltanto all’occhio. Essi suscitano nel loro spettatore una specifica disposizione percettiva, disposizione che, nel presente lavoro, proponiamo di chiamare “audiovisione”. Un’attività, questa, che non è mai stata considerata nella sua novità: si continua a parlare di “vedere” un film o una trasmissione, trascurando la modificazione introdotta dalla colonna audio. Oppure ci si accontenta di uno schema aggiuntivo, per cui si vedono immagini e si sentono dei suoni, e ciascuna delle due percezioni resterebbe circoscritta nel proprio ambito.” Michel Chion

Requiem, 1973_MICHEL CHION

Giochi, Scherzi e Balli

“The lone man should find his symphony within himself, not only in conceiving the music in abstract, but in being his own instrument. A lone man possesses considerably more than the twelve notes of the pitched voice. He cries, he whistles, he walks, he thumps his fist, he laughs, he groans. His heart beats, his breathing accelerates, he utters words, launches calls and other calls reply to him. Nothing echoes more a solitary cry than the clamour of crowds” Schaeffer 1952

Symphonie Pour un Homme Seul_Schaeffer
con Pierre Henry

Imágenes de Andrés Giraldo

Symphonie pour un Homme Seul_Schaeffer
con Pierre Henrry

Imágenes de Hannah Höch

Symphonie pour un Homme Seul_Schaeffer
con Pierre Henry

Imágenes de Edvard Munch

Symphonie pour un Homme Seul_Schaeffer
con Pierre Henry

Imágenes de: Jules Pascin, Christian Schad, Egon Schiele y Man Ray

Soundscape_Musique Concrète

« Le miracle de la musique concrète, que je tente de faire ressentir à mon interlocuteur, c’est qu’au cours des expériences, les choses se mettent à parler d’elles-mêmes, comme si elles nous apportaient le message d’un monde qui nous serait inconnu » (À la recherche d’une musique concrète, Paris, Seuil, 1952)

The first piece of “musique concrete,” composed by Pierre Schaeffer in 1948 out of sounds produced by trains.

This is posted as a reference to a series of articles on the problems of composition posed by musique concrete. The article on Peirre Schaeffer can be found here:

http://againstthemodernworld.blogspot.com/2007/11/case-study-pierre-schaeffer…

Audio : A1 from ‘Le Trièdre Fertile’

Visual : A 3-dimensional schema for the analysis of sonic objects – from Pierre Schaeffer – À la recherche d’une musique concréte (1952)
http://eamusic.dartmouth.edu/~music3/week2.html